Sotto l'orologio del campanile del duomo si legge la frase: «vulnerat omnes, ultima necat», che significa: «tutte feriscono, l'ultima uccide» (le ore).
La Sala dei Battuti, sede di un'antica confraternita, è raggiungibile attraverso una scala che conduce alla porta d'accesso, sopra la quale si può notare lo stemma dei Battuti, di forma ovale, raffigurante due fruste. All'interno le pareti sono affrescate con scene dell'antico e nuovo Testamento.

Il Palazzo Comunale, a est di piazza Cima, è un sobrio edificio con una bella sala consiliare, il soffitto della quale è decorato da stucchi racchiudenti tre affreschi di attribuzione non sicura.